Il progetto d’Impresa

Finalità e Obiettivi

 

“La Cooperativa, conformemente all’art 1 della Legge 381/91, non ha scopo di lucro e si propone di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini mediante lo svolgimento di attività agricole finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, di cui alla lettera b) dell’art 1 della legge 381/91, facilitandone la socializzazione, sviluppandone e favorendone le capacità di apprendimento e le abilità al fine di migliorarne il livello di autonomia personale e relazionale.

La Cooperativa, inoltre, è retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha anche per scopo quello di ottenere tramite la gestione in forma associata, continuità di occupazione lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali per i soci lavoratori. […]”

(art. 3 Statuto Coop. La Magnana)

“Considerato lo scopo mutualistico, […] la Cooperativa ha come oggetto quello di esercitare le seguenti attività:- gestione e/o conduzione di attività agricole, basate anche sui criteri di coltivazione biologica in proprietà o in affitto, e di ogni altra attività connessa all’agricoltura, ai sensi dell’art 2135 del codice civile;

– prestazione di servizi nel settore silvicolturale ivi comprese le sistemazioni idraulico-forestali, così come previsto dall’articolo 8 D.Lgs. 227/2001.”

(art. 4 Statuto Coop La Magnana)

 

La Cooperativa Agricola Sociale La Magnana nasce nell’estate 2005 dalla necessità di migliorare e sviluppare le opportunità di inserimento lavorativo di persone adulte in difficoltà sotto il profilo psico-fisico e/o socio-relazionale, persone che spesso, pur in possesso di potenzialità lavorative, necessitano di un adeguato supporto che le consenta di mettere concretamente “in gioco” tali potenzialità. In mancanza di ciò esse risultano permanentemente confinate nei circuiti assistenziali, che sia pur nella loro utilità/necessità finiscono per limitare la dignità e la qualità di vita delle persone, oltre a comportare forti oneri per l’intera collettività, in termini di spesa assistenziale.

La Cooperativa Sociale La Magnana intende ampliare le risorse per l’inserimento lavorativo nel territorio di Piacenza, favorendo in tal modo la coesione sociale ed il miglioramento della qualità della vita,dando risposta ai bisogni di inclusione del territorio, offrendo prodotti e servizi innovativi e di qualità nei settori dell’agricoltura biologica e del turismo sociale.

Risultati attesi dal raggiungimento di questa finalità sono la riduzione della necessità di servizi assistenziali, la riduzione del rischio di emarginazione sociale, la riduzione del rischio di recidiva delle diverse forme di devianza (detenzione carceraria, uso ed abuso di sostanze stupefacenti, alcolismo).

Nel seguire i valori in cui si riconosce, la Cooperativa La Magnana si impegna dunque a ricercare la propria identità, scoprirsi e pensarsi attraverso il principio di reciprocità e di gratuità, sviluppando una cultura aziendale della solidarietà, coinvolgendo e valorizzando i lavoratori volontari, i lavoratori in difficoltà, andando ad individuare bisogni relazionali nascosti o negati, formando le persone ad una cultura della gratuità come forma di interesse autentico, saggio e sostenibile.

 

Descrizione delle superfici aziendali

L’Azienda è costituita da due unità fondiarie, distanti tra loro circa 5 Km.

“TRE RIVI”, 447 pp di terreno circa – senza fabbricati – di proprietà della Fondazione “Pinazzi-Caracciolo” che la cede in affitto, è situato nel comune di Piacenza, a pochi chilometri di distanza dalla Città, in località Mucinasso. Tale corpo fondiario è coltivato in compartecipazione con metodo convenzionale.

“LA MAGNANA”, 75 pp di terreno circa – con fabbricati – destinato a Fattoria Didattica e Parco.

Di proprietà dell’Istituto “Madonna della bomba” che la cede in affitto, è situata in prossimità della città di Piacenza, confinante con la tangenziale sud.

Il Prodotto/servizio:

Considerazioni nella programmazione delle attività.

La multifunzionalità: un approccio integrato nell’attività agricola

Una nota costante che ha caratterizzato ogni attività produttiva e sociale è stata la qualificazione e la differenziazione delle proprie attività. Una produzione agro-alimentare di qualità collegata ad una serie di attività economiche connesse che ne rafforzassero le capacità tecniche della produzione e le capacità di servizio pre e post-vendita e l’attuazione di iniziative capaci di animare l’attività di sensibilizzazione della Cooperativa in merito a temi sociali da essa sviluppati in modo tale da animare l’attività di produzione con l’apporto di numerosi volontari, l’offerta e la vendita dei prodotti. Tutto queste cose insieme hanno rappresentato valide opportunità in più per la Cooperativa.

In questo ambito sono stati pensati i progetti inoltre di Fattoria Didattica, allevamento, il Parco giochi, e dovranno essere potenziati l’attività di trasformazione e preparazione alimentare con possibilità di degustazione, e il Punto Vendita dei prodotti dell’azienda agricola, nonché un Centro di educazione eco-ambientale relativamente a tutti i rifiuti riciclabili che potrebbero apportare una qualità ed un servizio gradito ai clienti e caratterizzare e differenziare l’offerta rispetto alle realtà già esistenti sul territorio.

Le singole esperienze, che vanno a comporre un puzzle dai molti colori, convergono su un obiettivo comune: affermare la propria specificità di cooperativa sociale e la propria unicità.

Il tutto a due passi dalla città e dunque facilmente raggiungibile.

 

L’attività produttiva

Il metodo di agricoltura biologico– regolato dal Reg. CEE 2092/91 – non ammette l’utilizzo di mezzi chimici di sintesi per la coltivazione.

La scelta del metodo biologico, in termini di orientamento ai consumi alimentari, incontro fra il mondo agricolo ed i consumatori, recupero di un consumo attento consapevole, si presta in modo particolare agli obiettivi della Cooperativa.

Nella programmazione delle attività produttive realizzabili nell’ambito dell’orientamento tecnico-economico, la Cooperativa ha dovuto necessariamente considerare e valutare le reali potenzialità dei due corpi fondiari, le esigenze del mercato di riferimento e le risorse necessarie per i processi lavorativi.

Al fine di sviluppare un’attività produttiva in provincia di Piacenza sono state considerate le realtà esistenti e le esperienze maturate dalle aziende che attualmente producono con il metodo biologico ed identificare i possibili “concorrenti/cooperatori” dell’attività oggetto di analisi.

A tale scopo si è cercato di tessere una rete di rapporti interpellando le agenzie del settore operanti sul territorio piacentino per monitorare costantemente ed individuare gli spazi che il mercato offre e al tempo stesso richiede.

In particolare dall’istituzione del marchio di garanzia “Natural Valley”e del consorzio “Bio Piace” traspare che evidentemente l’interesse verso la produzione biologica cresce anche nel nostro territorio e questo è un segno positivo. Anche recentemente si sono potenziate a livello distributivo, e dunque produttivo, le soluzioni di vendita legate al biologico: “Campagna Amica”, ad esempio, sta sviluppando enormemente questo settore e ha richiesto anche alla Cooperativa La Magnana di entrare nel circuito.

 

La commercializzazione dei prodotti

La scelta della Cooperativa sociale è stata far leva sulle motivazioni sottostanti la scelta bio interpretate nelle conseguenze sociali: la tutela della salute di ogni cittadino attraverso la garanzia di alimenti di qualità, la difesa dell’ambiente ai fini di un efficace mantenimento delle risorse naturali, la scelta solidale nei confronti dei Paesi poveri rifiutando l’uso di OGM. Puntare alla qualità del prodotto significa anche non inseguire le regole del mercato che impongono il profitto ad ogni costo, scegliendo di investire risorse sul territorio a favore della collettività.

L’impresa agricola biologica gestita secondo il modello della cooperativa sociale di inserimento lavorativo si traduce come esempio di imprenditoria con buone probabilità di successo: creata nell’interesse dei consumatori, della comunità e di coloro che vi lavorano, è in grado di garantire prodotti di qualità e di contribuire a creare un sistema di relazioni fiduciarie fra consumatori e produttori.

La filiera corta evita poi una serie di passaggi intermedi che determinano l’aumento incontrollato dei prezzi.

L’obiettivo ora è incrementare la penetrazione del mercato individuando le modalità distributive più adeguate in funzione delle caratteristiche aziendali, delle richieste dei consumatori, del contesto in cui si opera.

Non esiste una sola clientela omogenea per l’insieme dei prodotti biologici. Occorre dunque elaborare strategie commerciali differenti relative alle diverse tipologie di consumatori in quanto ognuna ha infatti un grado di sensibilità diverso rispetto ai prodotti, comportamenti d’acquisto e aspettative. Per alcuni l’interesse principale ricercato è la biologicità del prodotto acquistato mentre il prezzo e la presentazione passano in secondo piano.

Per altri il prodotto biologico si inserisce in un contesto di ritorno all’autenticità dei sapori, alla tradizione, alla qualità ed alla salvaguardia delle risorse naturali. Per altri ancora il biologico è interessante perché è una novità, ma va acquistato soltanto se è facilmente reperibile.

La Coop ha avviato una collaborazione con i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) di Piacenza, di cui è diventata il punto di distribuzione e il luogo di ritrovo per le iniziative (es. mercatini delle scarpe aperti alla cittadinanza) e fornitore dei GAS, in quanto membro del tavolo produttori del Distretto di Economia Solidale di Piacenza creato dalla nuova Cooperativa Sociale DES Tacum. A partire dalla produzione primaverile 2014 La Magnana potrà offrirsi anche con garanzia dell’organismo certificatore biologico ICEA

La vendita diretta ha potuto manifestare però anche altre valenze: fonte di reddito certamente, ma anche un modo per valorizzare il prodotto, per accorciare la filiera, garantire provenienza e genuinità, riscoprire un rapporto ormai desueto tra venditore ed acquirente.

Attraverso la vendita abbiamo potuto raccontare l’esperienza del La Magnana: delle scelte compiute, del lavoro svolto, della voglia di offrire un’alternativa commerciale e sociale.

L’assortimento dei prodotti è offerto sulla base della disponibilità e stagionalità dei prodotti, creando anche collaborazioni con altri produttori per arricchire l’assortimento

La partecipazione con banchi di vendita a mostre e manifestazioni più o meno importanti sarà una strategia sicuramente da sviluppare, così come la degustazione guidata di assaggi del prodotto che accompagni la vendita in fattoria.

Come produttori e distributori è possibile poi fornire servizi collaterali: pubblicazione e distribuzione di documentazioni circa i prodotti, le caratteristiche dell’azienda e i suoi aspetti societari.

Il successo della vendita diretta è legato non solo alla qualità dei prodotti ma anche alla capacità di creare spazi accoglienti e rapporti positivi con i clienti.

Un punto di partenza dovrà essere la consapevolezza che oggi i produttori del biologico ed i consumatori responsabili cominciano ad avere obiettivi comuni.

La promozione e la comunicazione ono tra le variabili più importanti nella messa in atto di questa strategia.

La consapevolezza del cliente di poter acquistare produzioni agroalimentari sviluppate in un contesto etico può aumentare la sua soddisfazione.

Gli aspetti promozionali per essere pienamente valorizzati necessiteranno inoltre di un adeguato supporto anche della pubblica amministrazione, il cui grado di coinvolgimento potrà rappresentare un indicatore della progressiva maturità della Cooperativa.

Ad oggi La Magnana è entrata in contatto con una clientela formata da:

circa100 consumatori singoli,

  • La Cooperativa DES TACUM ed attraverso essa 3 Gruppi di Acquisto Solidale di zona,
  • Alcuni negozi specializzati in città,
  • Il mercato ortofrutticolo cittadino,
  • Un distributore specializzato con cui stipula contratti specifici di fornitura, ed è prossima la definizione di una collaborazione con il circuito di Campagna Amica della Coldiretti ed il Consorzio BioPiace.

 

Fattoria Didattica e Parco Giochi

Per quanto riguarda la Fattoria Didattica si è in procinto di arrivare alla iscrizione ufficiale nell’elenco provinciale. I contatti con l’Amministrazione Provinciale in tal senso hanno chiarito che quello che formalmente manca è solo la chiusura dell’accatastamento e la conseguente agibilità della costruzione, denominata casetta, di recente edificazione. Ciò è previsto entro l’estate del 2014.

Per il lancio della FD, oltre ai canali istituzionali attivati dalle Amministrazioni provinciale e comunale, si cercherà di investire molto nell’autopromozione. Già siamo stati contattati da parecchie scuole, materne e primarie, per visite e fruizione spazi della nostra struttura, dunque in tal senso possiamo dire che l’utenza per questo servizio è quasi certa. Sarà inoltre interessante individuare e curare dei pacchetti che inglobino la visita a più fattorie didattiche contemporaneamente. In tal modo le varie aziende potrebbero specializzarsi ognuna in un differente percorso didattico e sarebbero in grado di offrire un servizio qualitativamente anche migliore.

In attesa della Fattoria Didattica, la Magnana al momento ha potuto offrirsi sul mercato in questo settore attraverso il circuito di Fattorie Aperte e con il Parco Giochi.

Gli ospiti del Parco Giochi sono stati principalmente bambini nella fascia della scuola primaria e secondaria inferiore. Dalla primavera del 2009 il numero di giornate impegnate da gruppi di bambini-ragazzi ospitati è andato crescendo fino ad arrivare al numero di 134 nell’anno 2013. Oltre alla fascia bambini-ragazzi, si devono aggiungere 23 giornate occupate da famiglie, gruppi parrocchiali, scout, aziende, gruppi sportivi, centri estivi, associazioni di volontariato. Dato il grande numero di richieste, talvolta non è stato possibile soddisfarle tutte.

 

L’azione sociale ed il lavoro

In quanto cooperativa di solidarietà sociale, abbiamo sempre tenuto come reale e costante riferimento alcuni principi-valori:

  • democraticità della gestione, come risorsa essenziale per meglio perseguire obiettivi e fini,
  • territorialità dell’azione: aver come costante punto di riferimento i bisogni e le situazioni del territorio,
  • attenzione ai valori economici: accettare la “sfida dell’economia”, cioè della miglior gestione possibile di risorse comunque scarse,
  • professionalità nell’azione: l’intervento sociale è infatti un prodotto a massima complessità, bisogna dunque essere in grado di integrare molteplici apporti, tra cui quello del volontariato.
  • costante innovazione: la capacità di “mettersi in discussione”, affrontare nuovi bisogni e fornire nuove modalità di risposte.
  • farsi carico della complessità dei problemi: non dei bisogni esclusivi della base sociale, ma dei bisogni collettivi, soprattutto di coloro che soffrono maggiori situazioni di disagio.

 

I rapporti con i Servizi Sociali di riferimento

La scelta della Cooperativa è stata fin dall’inizio quella di avere inserimenti lavorativi segnalati dai Servizi Sociali del territorio: ASL e Comune di Piacenza in particolare, nei rispettivi ambiti di competenze e di UO.

Questo per una duplice motivazione. Primariamente per la realistica impossibilità di poter offrire un servizio educativo che tale possa definirsi a tutti gli effetti senza peccare di presunta esaustività delle complesse problematiche che ciò comporta. Secondariamente per non sovraffollare il settore educativo-assistenziale, già ampiamente sviluppato, laddove invece un’analisi territoriale vede come carente e dunque necessario un supporto lavorativo-assistenziale a tali strutture educative già esistenti.

Un’altra collaborazione la si è offerta agli Ospizi Civili (ora ASP) per alcune giornate di attività per un gruppo di ragazzi della comunità “Albatros”, accompagnati da personale educativo, nel periodo estivo degli ultimi due anni.

 

I Corsi di Formazione

In questi 8 anni sono stati organizzati 7 corsi di formazione finanziati dall’Amministrazione Provinciale e gestiti per la parte burocratica ed amministrativa da Enti di Formazione mentre per le docenze e la parte operativa dalla Cooperativa La Magnana. 5 sono stati tenuti con ENAIP: Formazione Operatori Agricoli di prodotti orticoli (2007 e 2008), operatori del verde (2009), allevamento e animali da cortile (2010), operatori prodotti orticoli in serra (2011). 1 corso con IRECOOP, attraverso il progetto Welfare to Work: formazione operatori cura del verde (2012). 1 corso con IRECOOP: operatori addetti alla vendita (2013).

Detti corsi – della durata di circa 5-6 mesi (Welfare to work addirittura 10 mesi), hanno visto coinvolte circa 40 persone in situazione di svantaggio sociale. Alla fine di ognuno nessuno dei partecipanti è mai stato abbandonato a sé stesso: è sempre stata premura della Cooperativa, in accordo con i Servizi Sociali del territorio, cercare per loro un inserimento lavorativo, sia esso interna alla Cooperativa stessa o altro, anche se non sempre stabile.

 

I lavoratori

Attualmente le persone che di cui la Cooperativa si occupa sono 15:

  • 5 persone assunte da febbraio a dicembre,
  • 1 persona in Borsa Lavoro ASL – SERT,
  • 5 in Borsa Lavoro Servizi Sociali – Comune di Piacenza,
  • 2 in Borsa Lavoro ASL – Centro Salute Mentale
  • 1 in Borsa Lavoro ASL Servizi Sociali

coordinate da

  • 1 operatore agricolo dipendente della Cooperativa La Magnana,
  • 3 volontari che alternano la loro presenza al mattino,
  • 1 educatore professionale, in carico ai Servizi Sociali Comune di Piacenza, che coordina prevalentemente un reinserimento lavorativo che necessita di particolari attenzioni.

A partire da gennaio 2014 la Cooperativa ospiterà ulteriori 4 persone, coordinate da un educatore professionale, in una esperienza formativo/terapeutica di “Stage Aziendale Guidato” gestita dal Servizio Adulti -Anziani – Disabilità della Direzione Operativa Servizi alla Persona del Comune di Piacenza.

Le persone che sono state assunte hanno acquisito un discreto numero di competenze spendibili in diverse attività ormai svolte in parziale autonomia e hanno imparato anche a gestire con efficienza la vendita dei prodotti, instaurando relazioni di fiducia e cordialità con i clienti e promuovendo la qualità biologica dei prodotti stessi. L’esperienza ha consentito loro di acquisire competenze lavorative e di avere una positiva ricaduta, riconosciuta dagli stessi servizi sociali, anche a livello di crescita e stabilità personale.

Visto il crescente numero di inserimenti richiesto dai servizi sociali, si è reso necessario l’impiego di una figura di direttore che abbia la duplice funzione di perito agrario ed educatore. Tale impegno è stato assunto dal Consiglio di Amministrazione nella prospettiva di un ulteriore potenziamento delle attività della Cooperativa, in considerazione della positività dell’esperienza fin qui realizzata.

Il ruolo dei volontari e dei sostenitori

Sono circa 50 le persone che offrono il loro apporto in termini di volontariato alla cooperativa e più di 100 quelle che rispondono alle iniziative promozionali mensili (cene, convegni o altro) per finanziarla.

Persone che si identificano nei valori e nel lavoro della cooperativa e che riconoscendone trasparenza nella gestione sentono di poter mettere in essa, a vario titolo e tempo, un pezzo della loro storia, del loro impegno e delle proprie risorse affinché cresca e si sviluppi sempre più, vedendo in tutto ciò un proficuo impegno per chi è oggetto e soggetto delle attenzioni di tali valori. Senza di loro, ci pare doveroso dire, tutto ciò non sarebbe stato possibile. Dobbiamo sottolineare che la loro intenzione di sostenere la scelta imprenditoriale della cooperativa deriva da una presa di coscienza che la necessità di coniugare i tradizionali canoni di economicità ed efficienza di gestione con i valori sociali proposti sia in partenza una partita di tutti.

Ricordiamo inoltre che anche gran parte del lavoro organizzativo/direttivo è svolto da soci della cooperativa senza oneri e a titolo volontario.

 

I contributi economici

Attraverso il Consorzio “Solco” la cooperativa ha potuto fruire nel 2005 di un contributo iniziale di € 28.000 per la sua costituzione da parte del progetto europeo “NoiCon”.

Dal 2007 la Cooperativa è accreditata tra le ONLUS che partecipano alla distribuzione del 5 per mille. Per l’ultima annualità di cui è pervenuta notizia (2010) l’importo è di € 4.294,53 con 133 preferenze.

La Cooperativa ha potuto inoltre partecipare negli ultimi 3 anni all’utilizzo del Fondo Regionale Disabilità, gestito dall’Amministrazione Provinciale di Piacenza per un importo di € 6.100 per il 2010, € 6.600 per il 2011, € 9.100 per il 2012.

L’Amministrazione Comunale di Piacenza ha contribuito per 4 anni con un bando per fondi ad associazioni ed enti che si occupano del sostegno delle forme di disagio nel territorio. In totale la Magnana ha avuto € 10.500.

La Fondazione di Piacenza-Vigevano ha dato un contributo per i progetti di: anno 2008 acquisto trattore € 10.000, anno 2009 escavazione pozzo artesiano sul sito Tre Rivi € 10.000, anno 2010 impianto elettrico fabbricato “Casetta” € 10.000, anno 2012 acquisto cella frigor € 7.500.

Nel primo anno di vita della Cooperativa molti cittadini privati hanno risposto ad una raccolta di fondi promossa dalla Magnana. Sono state 57 le persone che hanno versato una quota “socio sostenitore” pari a € 100, così da permettere di far fronte alle prime spese. Nel corso degli anni successivi a questi sostenitori se ne sono aggiunti altri che mensilmente rispondono agli “eventi” offerti dalla cooperativa per raccogliere fondi in modo considerevole. In particolare è da citare l’evento “l’arte che aiuta”: alcuni artisti piacentini e nazionali hanno fatto dono alla Magnana di alcune loro opere (carte, tele, fotografie, incisioni) dando la possibilità alla Cooperativa di cederle con lo scopo di raccogliere fondi; con esso si è potuto raccogliere € 9.500 per acquistare un furgone necessario per le varie attività.

 

Rapporti con Enti del settore

La Cooperativa aderisce al Consorzio di Cooperative Sociali “Sol.Co” (a sua volta associato al Consorzio Nazionale della Cooperazione Sociale CGM), a ConfCooperative (e al suo interno ai settori Fedagri e Federsolidarietà). Aderisce poi per le azioni prettamente legate all’agricoltura a Coldiretti Piacenza (e al suo interno a Agrimercato e Campagna Amica). Ha stretto inoltre ottimi rapporti con il sindacato CISL, il quale da 4 anni organizza alla Magnana una festa a fine giugno.

 

Considerazioni finali

Ci si ripromette di garantire continuità all’iniziativa di sviluppo avviata, e si ritiene importante per questo anche il contributo degli Enti Locali, sia in termini di risorse che di fiducia accordata e di prosecuzione di un cammino comune sul fronte degli inserimenti lavorativi.

Possiamo pertanto considerare ad oggi l’attività come rispondente alle aspettative iniziali: gli obiettivi fissati ci sembra siano stati fin qui adeguatamente raggiunti, sia per quanto riguarda l’acquisizione di competenze lavorative sia per la grande valenza educativa e la sua ricaduta in termini di crescita personale.

A questo punto sarebbe auspicabile poter continuare la strada intrapresa, per dare continuità ai risultati raggiunti e poter sviluppare ulteriormente le potenzialità che a questo punto si sono individuate sul territorio.